PAANDAA. La macchina “mangiaplastica”
9 Novembre 2019
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Una novità assoluta. Una “prima” nazionale. Al Salone Orientamenti arriva il progetto PAANDAA di Zena Green. Grazie alla collaborazione di Amiu, Unicef, Istituto Ligure per il consumo e Porto Antico di Genova, nel cuore del “villaggio dell’orientamento” più grande d’Italia ci sarà l’innovativa macchina “mangiaplastica”.

COSA E’ PAANDAA ?

Paandaa si occupa della raccolta selezionata delle bottiglie (PET) e flaconi (polietilene ad alta densità-DPE ad es. Detersivi, saponi, ecc.) correttamente separati dal resto della plastica, all’interno di Eco-raccoglitori dedicati. Conferendo bottiglie e flaconi di plastica il cittadino ottiene eco-punti con valenza

di buono sconto spendibili negli esercizi convenzionati, nel pieno spirito dell’economia circolare. L’elenco delle convenzioni sarà presente sui monitor degli Eco-raccoglitori, sul sito (www.zenagreen.it) e sulle pagine social (Fb e Instagram: PaandaaGenova) sul sito dell’Unicef (www.unicef.it) e dell’Istituto di Consumo Ligure. Chi conferisce plastica presso i raccoglitori ottiene un doppio vantaggio: ambientale ed economico!

In attesa degli altri raccoglitori mangia plastica che il Comune di Genova collocherà in città nel 2020, Orientamenti presenta un’anteprima eccezionale: conferendo bottigliette e flaconi di plastica presso il punto di raccolta si otterranno bonus e premi speciali (guarda qui).

Zena Green Srls è il concessionario Paandaa per la città di Genova ed è regolarmente iscritta all’Albo Gestori Ambientali. Si occupa della raccolta selezionata delle bottiglie in PET e flaconi in polietilene ad alta densità-HDPE (detersivi, saponi, ecc.) correttamente separati all’interno di Eco-raccoglitori dedicati (Flusso C COREPLA). “Stiamo definendo gli accordi con il Comune e la collaborazione con AMIU per inaugurare a breve i nostri primi raccoglitori sul suolo pubblico. Il nostro progetto è finalizzato alla riduzione dell’inquinamento ed al corretto riciclo, stimolando la cittadinanza in modo attivo”, spiega Danilo Levo.

L’impiego delle materie plastiche è ormai parte integrante della nostra vita quotidiana. La plastica viene ricavata dal petrolio, è resistente, impermeabile, leggera ed economica, ha però un grande difetto: non è biodegradabile e quindi molto inquinante, per questo occorre riciclarla completamente, con tutti i problemi ambientali dovuti alla difficoltà di smaltimento dei rifiuti plastici.

L’Italia è il primo paese in Europa e secondo nel mondo per consumo di acqua minerale, con 206 litri d’acqua per persona annui e 18 bottiglie a settimana per famiglia; i dati di Arpal ci dicono che a Genova è come se soltanto 1 bottiglia di plastica su 5 diventasse plastica riciclata e le altre 4, pressate e compattate, finissero in discarica, perché non smaltite correttamente.

“Nella nostra città nessuno si occupa del ritiro già differenziato delle sole bottiglie PET e flaconi HDPE (il cosiddetto “flusso C” di COREPLA, il Consorzio di Recupero Plastiche), la nostra società sarà il primo interlocutore per il Comune e per AMIU, l’unico dedicato interamente allo scopo. A breve avremo altri raccoglitori in città, inizialmente nel centro-levante, con l’obiettivo di allargare il raggio d’azione fino a soddisfare la necessità del maggior numero di concittadini possibile (ogni raccoglitore copre teoricamente la produzione di bottiglie e flaconi di 10.000 abitanti circa)”.

 

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