24ª EDIZIONE DEL SALONE DELLA SCUOLA, DELLA FORMAZIONE, DELL’ORIENTAMENTO E DEL LAVORO

La green economy a Orientamenti 2019

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La blue economy a Orientamenti 2019

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OM Salone

Il Salone Orientamenti ha segnato nel 2018 oltre 90.000 presenze con 21.000 visitatori provenienti da fuori regione, diventando il primo evento nazionale sull’orientamento, sulla formazione e sul lavoro.

OM Salone

Un salone che, coerentemente con le partnership avviate con il Ministero dell’Istruzione, con la IX Commissione del Coordinamento delle Regioni e con gli indirizzi formulati dal Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, promuove il nostro territorio, le nostre eccellenze formative e professionali anche fuori dai confini della Liguria.
Orientamenti è il “villaggio dell’orientamento”, una esperienza unica nel panorama nazionale anche per le attività di orientamento precoce dedicate alle famiglie e sviluppate in collaborazione con la Città dei Bambini e dei Ragazzi.
Questa 24° edizione, dal 12 al 14 novembre 2019, si proporrà come luogo d’incontro privilegiato dei giovani, delle loro famiglie, dei formatori e degli educatori per affrontare il tema di percorsi formativi coerenti con le richieste provenienti dal mondo del lavoro e in grado di valorizzare le skills possedute.
Con la parola chiave “SAPER FARE: Scuola, Lavoro, Società” OM Salone è l’occasione per presentare le opportunità formative e professionali, soprattutto quelle maggiormente legate alla nostra regione e ai

suoi asset strategici come innovazione, ambiente e turismo, professioni del mare, proseguendo il sistematico lavoro di orientamento svolto durante tutto l’anno in collaborazione con le istituzioni scolastiche con l’obiettivo di fondo di ri-equilibrare il rapporto tra offerta di formazione e domanda di lavoro, riducendo il “gap” tra le richieste di professionalità delle imprese e quelle fornite ai giovani dalle scuole, dagli enti FP, dagli ITS e dall’Università in un ottica fortemente vocata al “saper fare”.
“Genova” diventa il cuore della discussione sul tema del mismatch delle competenze. Entro il 2020 ci saranno in Italia almeno 900mila posti in ambito digital che rimarranno scoperti, non per mancanza di candidati, ma per mancanza di candidati idonei.
È una previsione che dice molto su quanto ancora resti da fare in merito alla asimmetria di competenze che è, a guardare bene, una delle più importanti priorità da affrontare per il mercato del lavoro, ligure, italiano ed europeo sia nel suo complesso sia in particolare per quello delle professioni digitali e delle e-skills.

Un salone che, coerentemente con le partnership avviate con il Ministero dell’Istruzione, con la IX Commissione del Coordinamento delle Regioni e con gli indirizzi formulati dal Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, promuove il nostro territorio, le nostre eccellenze formative e professionali anche fuori dai confini della Liguria.
Orientamenti è il “villaggio dell’orientamento”, una esperienza unica nel panorama nazionale anche per le attività di orientamento precoce dedicate alle famiglie e sviluppate in collaborazione con la Città dei Bambini e dei Ragazzi.
Questa 24° edizione, dal 12 al 14 novembre 2019, si proporrà come luogo d’incontro privilegiato dei giovani, delle loro famiglie, dei formatori e degli educatori per affrontare il tema di percorsi formativi coerenti con le richieste provenienti dal mondo del lavoro e in grado di valorizzare le skills possedute.
Con la parola chiave “SAPER FARE: Scuola, Lavoro, Società” il salone è l’occasione per presentare le opportunità formative e professionali, soprattutto quelle maggiormente legate alla nostra regione e ai suoi asset strategici come innovazione, ambiente e turismo, professioni del mare, proseguendo il sistematico lavoro di orientamento svolto durante tutto l’anno in collaborazione con le istituzioni scolastiche con l’obiettivo di fondo di ri-equilibrare il rapporto tra offerta di formazione e domanda di lavoro, riducendo il “gap” tra le richieste di professionalità delle imprese e quelle fornite ai giovani dalle scuole, dagli enti FP, dagli ITS e dall’Università in un ottica fortemente vocata al “saper fare”.
“Genova” diventa il cuore della discussione sul tema del mismatch delle competenze. Entro il 2020 ci saranno in Italia almeno 900mila posti in ambito digital che rimarranno scoperti, non per mancanza di candidati, ma per mancanza di candidati idonei.
È una previsione che dice molto su quanto ancora resti da fare in merito alla asimmetria di competenze che è, a guardare bene, una delle più importanti priorità da affrontare per il mercato del lavoro, ligure, italiano ed europeo sia nel suo complesso sia in particolare per quello delle professioni digitali e delle e-skills.

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