Amiu Genova e il suo ruolo economico, sociale e ambientale al 25° Salone Orientamenti
12 Novembre 2020
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I due appuntamenti al Salone Orientamenti 2020, nella terza e conclusiva giornata dell’edizione di quest’anno, hanno messo in evidenza due aspetti della realtà AMIU GENOVA e il suo ruolo economico, sociale e ambientale: da una parte il Presidente Amiu Genova Pietro Pongiglione  si è confrontato con alcune associazioni di volontariato legate a iniziative di tutela del territorio; dall’altro, Bruno Moretti, Direttore Personale e Organizzazione AMIU GENOVA, ha portato l’esperienza aziendale nel campo delle professionalità necessarie alle utilities, confrontandosi con alcuni dei più importanti soggetti economici presenti e operanti sul territorio oltre che docenti universitari.
«L’entusiasmo, le proposte e le idee dei volontari- spiega il Presidente AMIU GENOVA Pongiglione – non sono solo che ben accette, ma sono musica per le orecchie perché se è vero che da un lato AMIU GENOVA svolge servizi, interventi, eventi e iniziative nella nostra città e non solo, dall’altro senza la collaborazione attiva di tutti i cittadini sarà impossibile ottenere risultati concreti e fattivi. Senza una azione capillare, da casa a scuola, è impossibile parlare di ambiente e di lotta al degrado, che passa anche attraverso una formazione e una informazione attenta e consapevole, dove nessuno è esente».
Un confronto con i giovani volontari genovesi di “Trash Team” e “The Black Bag” che si basa, anche, su una collaborazione continua nell’ambito della rispettive competenze e possibilità, e che sta consolidando – nel tempo –  un rapporto positivo tra territorio, istituzioni e persone nel doppio ruolo di cittadini-volontari ambientali verso il quale AMIU GENOVA non si è mai sottratta. Un impegno che troverà ancora più declinazioni e potenzialità con la realizzazione e l’evoluzione sul territorio del Genovesato, con i suoi 31 comuni, del nuovo piano industriale AMIU GENOVA.

Nel secondo appuntamento, il confronto sul mercato del lavoro legato all’economia green ha interessato diverse realtà operanti in Liguria, oltre ad AMIU GENOVA, come Iren, Webuild e Ansaldo Energia, in una cornice istituzionale evidenziata sia dagli interventi dell’assessore regionale alla formazione, alla cultura e all’istruzione, Ilaria Cavo, sia dell’assessore regionale allo sviluppo economico, Andrea Benveduti.
«Bisogna chiarire un punto importante: la sostenibilità ambientale e tutto quanto è legato all’economia green- ha spiegato nel suo intervento Bruno Moretti, Direttore Personale e Organizzazione AMIU GENOVA Genova – è da sempre nel nostro DNA. Quello che mi piacerebbe chiarire a chi cerca lavoro è che le utilities, in quanto servizi locali essenziali, hanno una continuità di lavoro in comune con poche altre realtà, come appunto è l’ambito ospedaliero e di cura della persona».
Aggiungendo «Noi da sempre lavoriamo perché il cambiamento e l’apprendimento sia una costante nella formazione del nostro personale; che passa anche attraverso la cura della salute dei lavoratori, ad esempio con i progetti “Active Aging”. Quasi l’80% del nostro personale è composto da una base operaia, il cui ruolo è evidentemente tecnico.  Noi abbiamo bisogno di autisti, di operatori ecologici, di meccanici e di esperti in mestieri che sono sempre più rari e che comunque hanno bisogno di un continuo aggiornamento».
Moretti ha ricordato anche la stretta collaborazione con l’Alma Laurea dell’Università di Genova, che dal 2018 ha permesso di far partire tirocini che hanno attratto laureati in economia e commercio, giurisprudenza, ingegneria a cui si sono aggiunti corsi di apprendistato, promossi dalla regione Liguria, per esperti meccatronici e di riqualificazione professionale, perché ormai le competenze meccaniche devono essere arricchite da competenze digitali.
«Quello che è essenziale comprendere che investire su stessi è essenziale e che bisogna continuare a studiare, anche se non si è giovani, – conclude Moretti – la motivazione all’apprendimento deve essere costante, perché il cambiamento è sempre esistito anche nei mestieri più tradizionali»

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